Scritto il: giovedì, 5 dicembre 2013 - 17:21:35

Area Consumatori

Esistono moltissimi tipi di pelliccia, ciascuno con differenti caratteristiche che si adattano a diversi usi, a diverse personalità e a diversi budget di spesa.
E un capo di qualità, ben confezionato artigianalmente, può durare quaranta anni o anche più: se la moda cambia è sempre possibile “rimetterlo a modello”, ottenendo un capo completamente nuovo con una spesa ragionevole.

In questa sezione AIP condivide direttamente con il consumatore qualche conoscenza di base, ma soprattutto consiglia, per un buon acquisto, di rivolgersi a punti vendita qualificati: che sia un artigiano, una boutique, un atelier d’alta moda solo un operatore noto per serietà professionale e che possa rilasciare un certificato di garanzia permette di vivere un acquisto anche impegnativo come un acquisto sereno e un buon investimento.

Consigliamo di affidarsi sempre a un pellicciaio iscritto all'Associazione Italiana Pellicceria. Il pellicciaio AIP è un pellicciaio di fiducia.

Prima dell'acquisto

In questa sezione sono forniti alcuni consigli e spunti utili per scegliere il proprio capo in pelliccia.
Per conoscere più approfonditamente i tipi di pelliccia in commercio, v."Pellicce dalla A alla Z"

Oltre a questi argomenti senz'altro che sorgeranno altre domande durante l'acquisto di un capo in pelliccia. Per questo è molto importante comperare una pelliccia in un Punto Vendita qualificato: artigiano, boutique, atelier d'alta moda, ... la scelta dipende dalla propensione personale. L'operatore, però, deve essere sempre noto per la sua serietà professionale.
E' consigliabile anche richiedere un Certificato di garanzia in modo da sapere che, anche dopo l'acquisto, c'è un professionista in grado di provvedere a eventuali riparazioni e alla manutenzione del vostro acquisto.

Colori Naturali o Tonalità Moda?

Oltre a pellicce in colori naturali si trovano frequentemente capi nelle bellissime tonalità suggerite dalla moda e che non esistono in natura.
Se si sceglie un colore nato dalla creatività di una tintoria, è importante sapere che l'intervento non danneggia la qualità del pelo né la resistenza del cuoio, purché concia e tintura siano realizzate da industrie specializzate e professionali.

Quale tipo di lavorazione è preferibile?

E' una scelta personale che dipende anche dal budget a disposizione. La moda degli ultimi anni suggerisce di intervallare le strisce di pelliccia con strisce di tessuto (seta o chiffon): questa lavorazione è fatta per alleggerire in capo e per renderlo meno costoso, ma se dichiarata è elemento caratteristico e positivo. Stesso discorso per l'utilizzo di quella che in termine tecnico viene definita ritaglia: si tratta degli scarti ottenuti dal taglio delle pelli per renderle regolari e per impiegare solo le parti più piene. Questi scarti vengono poi cuciti l'uno con l'altro, a formare un tessuto variegato e disomogeneo, ma proprio per questo interessante dal punto di vista della superficie frammentata e discontinua che ultimamente va di moda. Una pelliccia in ritaglia può quindi essere bellissima, ma la materia prima vale meno: per questo bisogna che il suo uso sia dichiarato.

Perché capi che sembrano uguali possono avere prezzi diversi?

A volte può capitare di vedere due capi che sembrano uguali, ma che hanno prezzi diversi.
E' impossibile stabilire a priori qual è il prezzo giusto, perché sul prezzo di una pelliccia influiscono fattori quali qualità e dimensione delle pelli, sfumatura del colore naturale, concia, finiture, lavorazioni e non ultimo la notorietà del Brand.

Pellicce dalla A alla Z

Sono moltissime le pelli fra le quali scegliere quella per confezionare la propria pelliccia: certamente la decisione sarà influenzata da ragioni economiche ed estetiche, moda e  abbinamento con il guardaroba.
Qui indichiamo quali solo le pelli più comunemente utilizzate: ogni pellicciaio iscritto all’AIP potrà dare direttamente tutti i consigli per avere la pelliccia dei propri sogni. L'elenco dei pellicciai AIP con vendita al dettaglio si trova nella sezione Indirizzi in questo sito 

Agnello

Le qualità disponibili in commercio sono molte: da quello a pelo lungo a quello rasato in colori naturali o fashion, a tinta unita o a stampa (a disegno fantasia o  a imitazione delle pellicce più pregiate). fra gli agnelli più noti ricordiamo:
il karakul: più noto con il nome di persiano. Si trova nei seguenti colori naturali: nero. grigio, marrone. bianco, a macchie bianche e nere o bianche e marroni. Viene spesso tinto in moltissimi colori moda. Dal disegno del pelo se ne distingue la provenienza:
- quello africano (il Marchio è Swakara) è più piatto, a disegno ondulato o marezzato e più leggero di cuoio
- quello russo (il Marchio è Bukhara) ha pelo più riccioluto e stretto;
- quello afgano, simile al russo ma di taglia più grande.
il breitschwanz: l'agnello karakul di migliore qualità, una pelliccia per le occasioni più eleganti: ha cuoio leggerissimo e pelo lucido come seta, corto e piattissimo. I suoi colori naturali sono il nero, il grigio e il marrone
il montone: conosciutissimo, pratico, giovane e sportivo. Il montone che troviamo sul mercato ? ottenuto in conceria con uno specifico procedimento di scamosciatura o nappatura del lato cuoio della pelle di agnello. Il pelo pu? essere parzialmente rasato.

Castorino o nutria

Il nome non deve trarre in inganno: questa pelliccia non ha nulla a che vedere con quella di castoro. La pelliccia di nutria, comunemente chiamata di castorino, si trova soprattutto rasata e tinta, anche se è possibile trovare in commercio capi, soprattutto molto sportivi, a pelo lungo e nel colore naturale (marrone rossiccio).

Castoro

Il suo colore varia dal marrone chiaro a quello scuro; si trova sul mercato nei vari tipi: naturale (detto spitz); rasato; rasato e tinto. Il famosissimo castoro "Phantom" si ottiene in conceria rasando in maniera differenziata pelli perfette e di colore naturale, in modo da mettere in risalto il dorso scuro e i fianchi argentati. Il castoro proviene soprattutto dal Canada e dagli USA.

Cincilla

Ha pelo finissimo e morbido come la seta, con una bella tinta grigio perla e riflessi argentei, molto più scuro sul dorso e con tonalità più chiare sui fianchi, fino ad arrivare al quasi bianco sul ventre. Le pelli sono molto leggere e delicate e richiedono una particolare cura nella concia; quelle che non sono perfette di colore vengono ritoccate e azzurrate e oggi anche tinte su richiesta della moda (soprattutto nei toni del marrone).

Ermellino

Un tempo era la pelliccia dei re; oggi la sua delicatezza e la sua raffinatezza la rendono adatta per la confezione di capi da sera. L'ermellino più richiesto è quello nella mutazione invernale (bianco con la punta della coda nera): la mutazione estiva è beige.

Lapin

Ovvero coniglio: il pelo è più o meno folto, a seconda della provenienza. Le pelli migliori sono adatte a essere rasate e tinte, a imitazione di castori e castorini. i tipi più leggeri e con poca lana vengono usati a pelo lungo per guarnizioni, per interni o per pellicce molto economiche, che abilità e inventiva dei pellicciai hanno saputo trasformare in capi divertenti, giovani e originali.

Lince

Le pelli più pregiate sono di origine russa: per le pellicce luxury viene in genere utilizzata solo la pancia, dal pelo lungo e soffice, bianco candido appena maculato. Il dorso è rossiccio e viene utilizzato per capi meno esclusivi. Sul mercato esiste anche la lince canadese, che si differenzia dalla russa per il colore bianco argenteo, per le macchie meno vive della pancia e per il grigio più o meno intenso del dorso (quest’ultimo, se utilizzato, rende il capo meno costoso).

Martora

E’ un mustelide, come il visone e lo zibellino. Ha pelliccia marrone morbida e setosa. La martora canadese è detta anche "zibellino canadese" per sottolinearne la preziosità: le nuoance del manto vanno  dal marrone scuro fino al biondo dorato.

Pekan

Una pelliccia dal pelo folto e setoso,  di buona lunghezza. Marrone di base, ha tonalità che variano dal chiaro argenteo al quasi nero. Il colore contribuisce a determinare il prezzo: le pelli bruno-acciaio o argentate sono preferite a quelle con riflessi rossastri o giallastri.

Petit-gris

Una pelliccia dal pelo medio-basso, morbido e leggero, lavorato sempre a pelle intera. Per le confezioni sii utilizza solo il dorso. Con le pance e i fianchi si confezionano tavole, proposte con il nime di "vajo", normalmente impiegate per interni: solo se di ottima qualità, queste ultime possono essere usate per la confezione di pellicce leggere.

Rat musqué

Una pelliccia in colore variante dal marrone chiaro al beige/grigiastro. I fianchi e la pancia hanno pelo più corto ed è questa la ragione per cui il rat musqué si trova quasi sempre in commercio nelle due parti ben distinte: pelliccia di dorsi e pelliccia di pance. Queste ultime possono essere usate al naturale o rasate fino a sembrare velluto, stampate e tinte per pellicce a tutta moda.  I dorsi sono di frequente tinti nel colore marrone-visone e lavorati a trasporto.

Tanuky, Murmanski, Finnracoon

Una pelliccia dal pelo lungo, forte e resistente. Una pelliccia pesante e di grande volume, che in generale viene lavorata filettata, per essere rese più leggera. Viene impiegata soprattutto per le guarnizioni dei cappucci dei parka.

Visone

La più richiesta fra le pelli da pellicceria. Se selvatico è di colore tabacco, variante sino al biondo a seconda della provenienza. Se d'allevamento (e queste pelli coprono ormai per il 98% il mercato) presenta una vasta gamma di toni naturali: si passa dal bianco al nero, attraverso tutta una gamma di sfumature beige, grigie, rosate e violette. Il più diffuso e richiesto è il visone d'allevamento che nel colore più si avvicina al selvatico: è denominato - a seconda del Paese di provenienza - "Demi buff" in Canada e in Russia, "Lunaraine" e "Ranch Wild" in America, "Scanbrown" in Scandinava.

Volpe

Ha pelo lungo, folto e setoso. I suoi colori sono frutto dell'allevamento e di mutazioni volutamente ottenute dagli incroci: la più famosa è la cosiddetta volpe argentata (platinata e croisé ne sono successive selezioni). Gli allevamenti scandinavi producono oggi, ma in quantità limitata, anche volpi di mutazione che, in base al colore, prendono bellissimi nomi di fantasia come Northern Light, Golden lsland, Fawn Light e Sun Glo, tutte con fondo chiarissimo e venatura centrale nei toni marrone-beige dorato.

Zibellino

Ha provenienza esclusivamente russa ed è la pelle più pregiata in pellicceria. Ha pelo folto e setoso, molto pieno, di colore marrone con qualche "filo" bianco che dà alle pelli una leggerissima argentatura. A seconda della provenienza può essere più o meno scuro; le tonalità vanno dal quasi nero al biondo dorato. Gli zibellini più preziosi sono i Bargusinski e gli Jakutsky.

L'etichetta trasparente

"Le etichette di qualità e origine delle pelli" è un progetto lanciato nel 2003 da AIP,  in netto anticipo sulla tendenza alla tracciabilità del prodotto che si è poi man mano affermata su tutti i settori e che nella moda sta ancora trovando le proprie espressioni.
Le etichette promosse in Italia e nel mondo dalla pellicceria sono due:
•    quelle italiane a norma UNI
•    quelle internazionali conosciute sotto la sigla OA – Origin Assured
 

ETICHETTA A NORMA UNI

Le prime sul mercato sono comparse nel 2003. L’etichetta è semplice: si tratta solo di quel piccolo rettangolo di stoffa che la consumatrice è abituata a trovare all'interno dei capi d'abbigliamento acquistati nei negozi ma che per la pellicceria, così come per numerosi prodotti artigianali, non è prevista per legge. Metterle volontariamente, seguendo un progetto promosso dall'Associazione Italiana Pellicceria in collaborazione con Icec (Istituto di Certificazione della Qualità per l'Industria Conciaria) e realizzata dall'UNI come Norma 11007 'Requisiti e indicazioni per l'etichettatura dei prodotti di pellicceria', è stato ed è un gesto di trasparenza nei confronti del consumatore, un elemento essenziale della relazione con un mercato in costante evoluzione e in perenne crescita.
Dal 2003 l'etichetta, visibile e saldamente applicata a ogni articolo in pelliccia, indica
•    il tipo di pelle utilizzata, in versione bilingue e con terminologia scientifica
•    il marchio o lo stilista produttore
•    chiare note sulla manutenzione.
Grazie al suo linguaggio simbolico per  il cliente è possibile  identificare con chiarezza l'importanza del suo acquisto.

 

ETICHETTA INTERNAZIONALE OA - Origin Assured

Lanciata nel 2007, è un’etichetta nata per garantire il consumatore sulla provenienza della pelliccia che sta comperando.
L’etichetta OA indica che la materia prima proviene da un Paese in cui esistono leggi a garanzia di una produzione che utilizza la risorsa animale secondo precise normative: il consumatore può così effettuare una scelta consapevole. L’etichetta OA è certificata dall'organismo di controllo indipendente Cotecna, una struttura internazionale di ispezione, controllo e certificazione, con sede centrale in Svizzera.

 

 

Un prodotto prezioso da utilizzare con cura

Per avere una pelliccia sempre bella e come nuova ecco gli utili consigli per averne cura durante tutto l’anno.

 

MANUTENZIONE DURANTE L'INVERNO

•    arrivando a casa appendila su una gruccia con le spalle arrotondate, che la possa sorreggere senza sformarla;
•    se si bagna, scuotila e non farla asciugare vicino a fonti di calore, ma in ambienti areati e asciutti;
•    non esporla nemmeno per lungo tempo ai raggi diretti del sole: potrebbe modificarsi il colore;
•    usa sempre custodie protettive di tela, che permettono la traspirazione, non di plastica, che danneggiano il pelo;
•    non bucarla con le spille: il cuoio ne risente;
•    non portare sempre borse a tracolla o cinture: il pelo potrebbe spezzarsi;
•    non stirare mai la fodera in casa: il calore del ferro da stiro la danneggia irreparabilmente;
•    non spruzzarla direttamente con il  profumo: il pelo potrebbe scolorirsi e il cuoio seccarsi;
•    non pulirla con benzina od altri solventi: questo la danneggia.

 

MANUTENZIONE DURANTE L'ESTATE

•    per il servizio di custodia è consigliabile affidarla a mani esperte, che la pongano in speciali celle refrigerate in modo che vengano controllati temperatura, luce, quantità d’aria, grado di umidità e sistema antitarmico. In questi locali, inoltre,  la pelliccia sarà assicurata contro furti,  rapine e incidenti;
•    chiedere che venga pulita anche se non appare sporca. Perché una pelliccia resti bella e lucida nel tempo è importante che vengano mantenuti gli oli naturali delle pelli, che consentono al cuoio di non seccarsi. Sporco e agenti inquinanti si infiltrano tra il pelo e agiscono come una sorta di spugna per questi oli. La pulitura professionale rimuove le particelle indesiderate e la pelliccia rimane come nuova;
•    se si decide di tenere la pelliccia in casa, appenderla nell’armadio aprendolo una volta al mese a lungo per il ricambio d’aria. Evitare gli ambienti umidi e porre sul fondo dell’armadio un prodotto specifico antitarme.

 

Rimessa a modello

Una pelliccia è un oggetto prezioso: anche se “di seconda mano” e un po’ datata  può essere resa moderna e funzionale.
Con la rimessa a modello la “vecchia” pelliccia verrà completamente smontata in ogni singola pelle e riadattata al nuovo modello scelto, le pelli verranno trattate per ammorbidire il cuoio e ridonare colore e lucentezza al pelo, le fodere verranno sostituite.

Da un capo lungo l’abilità trasformatrice del pellicciaio, unita a un gusto tutto moda, può ricavare giacchini, gilet, stole, coprispalla; un semplice capo tutto pelo può essere abbinato a un tessuto ricco, glam ed etnico, per creare pezzi unici ed esclusivi riutilizzando naturalmente anche le pelli della “vecchia” pelliccia; lavorazioni in verticale diventeranno modernissime lavorazioni in orizzontale.

Linee superate e proporzioni sbagliate resteranno un ricordo e se sarà necessario aggiungere nuove pelli, il pellicciaio sarà in grado di trovarle, con la collaborazione delle migliori concerie, a volte intervenendo anche con la ricolorazione di tutto il capo.

Una pelliccia è un investimento: un capo di qualità, ben confezionato artigianalmente, può durare quaranta anni o anche più. Ma  la moda cambia e la pelliccia, pur essendo ancora valida come pelo e cuoio, può  risultare demodé .
La  rimessa a modello è allora la soluzione: la spesa è ragionevole e sarà come avere un capo completamente nuovo.